Questo è un accordo. Questo è un altro. Questo è
un terzo. Ora formate un gruppo. Canicola, antico nome della stella
Sirio, che in agosto sorge assieme al sole, annunciando il periodo più
caldo dell'anno. C'è caldo da morire si dice. C'è chi
mette le lenzuola in frigo, per dormire la notte, d'estate, quando si
muore di caldo. La canicola fa paura. Può portare le cicale là
dove non ci sono mai state prima, anche a mille metri dove nessuno le
hai mai sentite frinire. Se vuole, la canicola, fa ingiallire precocemente
le piante, brucia boschi, secca fiumi. La canicola sa essere, davvero,
realtà di morte, se vuole. Due estati fa, in Francia, erano ventimila
gli anziani che non ce l'hanno fatta. Caldo soffocante. Crudele. Spietato
come lo sguardo di Ulrich Siedl che tra corpi sudati, bassezze umane
e squallore, nel suo film Canicola, ci mostra soprattutto desolazione.
La stessa solitudine dei corpi abbandonati negli obitori francesi, quell'estate,
perché si sa gli anziani non interessano a nessuno. Per fortuna
ci sono i greci. Quelli antichi dicevano che il tempo della canicola
è il più propizio dell'anno per la sregolatezza della
vita sessuale. In queste giornate opprimenti d'estate, l'ardore di Sirio
può mettere a rischio l'equilibrio della coppia. Le donne sono
lascive e gli uomini estenuati, perché Sirio brucia la testa
e le ginocchia, mentre la calura dissecca la pelle. Donne in piena fioritura
sragionano. Esplode la fregola. La ricerca del piacere comanda. La lubricità
femminile imperversa. E allora uomini avvizziti si adeguano. Che devono
fare? La canicola gli svela mogli perverse, deliziosamente puttane,
mentre loro, con testa e ginocchia che bruciano, sfibrano. E' questa
l'immagine della donna divoratrice del maschio, richiamata ogni anno
dal periodo della canicola. Ci piace non poco questa immagine, di donne
gigantesse che strapazzano uomini sottili. E' un'immagine forzuta e
tenera insieme. La sposiamo. Canicola, questa rivista di fumetti, c'entra
solo in parte con quello scritto fin qui. Ci piaceva questo nome, ha
un bel suono. Poi ognuno pensa a quello che vuole. Canicola è
un laboratorio, un gruppo, di disegnatori soprattutto. Che vuole farcela
come gruppo. Che non suona, però.
edo chieregato