canicola 1

10,00

 
 
 
 

80 pagine b/n
21,5×29 primavera 2005
italiano/inglese
rivista canicola

 

Esaurito

COD: can1 Categoria:

Descrizione

E’ la Bologna che ancora stampa Canicola, raffinatissimo prodotto di ricerca. Che guarda al mondo e supera gli steccati delle specializzazioni.

Marco Enrico Giacomelli
(Exibart)

 

Questo è un accordo. Questo è un altro. Questo è un terzo. Ora formate un gruppo. Canicola, antico nome della stella Sirio, che in agosto sorge assieme al sole, annunciando il periodo più caldo dell’anno. C’è caldo da morire si dice. C’è chi mette le lenzuola in frigo, per dormire la notte, d’estate, quando si muore di caldo. La canicola fa paura. Può portare le cicale là dove non ci sono mai state prima, anche a mille metri dove nessuno le hai mai sentite frinire. Se vuole, la canicola, fa ingiallire precocemente le piante, brucia boschi, secca fiumi. La canicola sa essere, davvero, realtà di morte, se vuole. Due estati fa, in Francia, erano ventimila gli anziani che non ce l’hanno fatta. Caldo soffocante. Crudele. Spietato come lo sguardo di Ulrich Siedl che tra corpi sudati, bassezze umane e squallore, nel suo film Canicola, ci mostra soprattutto desolazione. La stessa solitudine dei corpi abbandonati negli obitori francesi, quell’estate, perché si sa gli anziani non interessano a nessuno. Per fortuna ci sono i greci. Quelli antichi dicevano che il tempo della canicola è il più propizio dell’anno per la sregolatezza della vita sessuale. In queste giornate opprimenti d’estate, l’ardore di Sirio può mettere a rischio l’equilibrio della coppia. Le donne sono lascive e gli uomini estenuati, perché Sirio brucia la testa e le ginocchia, mentre la calura dissecca la pelle. Donne in piena fioritura sragionano. Esplode la fregola. La ricerca del piacere comanda. La lubricità femminile imperversa. E allora uomini avvizziti si adeguano. Che devono fare? La canicola gli svela mogli perverse, deliziosamente puttane, mentre loro, con testa e ginocchia che bruciano, sfibrano. E’ questa l’immagine della donna divoratrice del maschio, richiamata ogni anno dal periodo della canicola. Ci piace non poco questa immagine, di donne gigantesse che strapazzano uomini sottili. E’ un’immagine forzuta e tenera insieme. La sposiamo. Canicola, questa rivista di fumetti, c’entra solo in parte con quello scritto fin qui. Ci piaceva questo nome, ha un bel suono. Poi ognuno pensa a quello che vuole. Canicola è un laboratorio, un gruppo, di disegnatori soprattutto. Che vuole farcela come gruppo. Che non suona, però.

In questo numero. Giacomo Nanni | Giacomo Monti | Edo Chieregato / Michelangelo Setola | Andrea Bruno | Amanda Vähämäki | Davide Catania | Alessandro Tota
 

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Canicola 1 2
Canicola 1 1

 


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