canicola
chi siamo
Canicola è un’associazione culturale nata a Bologna nel 2004. Ci occupiamo di divulgazione della cultura del fumetto attraverso un progetto editoriale, promozione di giovani autrici e autori, esposizioni, attività pedagogiche, contaminazione di linguaggi.
Come editori produciamo storie cercando un dialogo con chi le fa. Traduciamo firme internazionali inedite nel nostro paese. Pubblichiamo classici del fumetto contemporaneo. Il nostro catalogo si caratterizza per una pluralità di stili e narrazioni concentrandosi su opere e immaginari che riteniamo necessari.
Come associazione organizziamo laboratori per bambine e bambini, frutto di una esperienza maturata negli anni, con un approccio innovativo, occasioni di confronto con linguaggi, luoghi e situazioni.
Dal 2017 nasce la collana di fumetto per l’infanzia “Dino Buzzati”, e ogni libro diventa il fulcro di progetti culturali specifici.
Dal 2019 collaboriamo con l’etichetta musicale Maple Death per progetti che mescolano disegno, narrazione e fumetto come Eolica e Opale.
Canicola ha fatto rete culturale con festival, gallerie d’arte, musei, istituzioni, biblioteche, associazioni e ha ricevuto per la sua attività premi e riconoscimenti nazionali e internazionali
il progetto editoriale
È la spina dorsale di tutte le attività di Canicola. Nei primi anni duemila la nostra tensione era per la definizione di stili, per una forte ricerca nel contemporaneo, per il recupero di una bibliodiversità che derivasse anche dal segno e da narrazioni brevi. È stato il periodo dei forti scambi internazionali e Canicola, dalla nascita, ha colloquiato con i più significativi progetti editoriali degli anni duemila: Glömp (Finlandia), Orang (Germania), Sgringrolllll (Hong Kong), Kramers Ergot (Stati Uniti), Special Comic (Pechino). Sono nate le collaborazioni, sono arrivati gli inviti a festival internazionali e diversi riconoscimenti tra cui il Prix BD Alternative ad Angoulême (2007).
Ora Canicola cerca di muoversi maggiormente dentro il formato del romanzo a fumetti, pensando i libri quando possibile e cercando una verticalizzazione sulle potenzialità letterarie, politiche e di contaminazione del racconto.
la rivista
La rivista è stata il fulcro originario di Canicola. Inizialmente palestra per gli autori fondatori è mutata via via in libro a progetto. Ogni nuova uscita era legata a una ricerca critica più ampia con l’intenzione di proporre autori inediti, tendenze, nuove indagini attorno al contemporaneo. La rivista uscita in 12 volumi, dal 2005 al 2015, ha testi in italiano con traduzione in inglese.
le collane
La nostra divisione dei volumi è iniziata soprattutto per formati e non per generi, temi, geografie, tendenze, e i nomi che abbiamo scelto sono tributi affettuosi. Si tratta delle collane Matti Pellonpää (15×21) e Jaroslav Falta (17×24) che raccolgono la maggior parte della nostra produzione passata, a cui si sono aggiunte la Jason Molina, per l’edizione di classici asiatici, e la collana Dino Buzzati, di cartonati dedicati al fumetto per l’infanzia.
Nel 2019 per i nostri quindici anni è nata la collana I QUINDICI dove sono confluiti formati diversi e una grafica in maggiore movimento. Per un’apertura invece circolare, per target ma anche per contaminazioni diverse, è nata la zero99, e nel 2024 per i vent’anni la collana venti20 per cartonati deluxe di classici e ristampe del catalogo.
Accanto a queste collane destinate alla distribuzione libraria, ce ne sono altre con obiettivi diversi e che prediligono la spillatura alla brossura. La Sudaca (30×42), premiata per coraggio e spettacolarità, che propone narrazioni dove la dimensione visiva del grande formato sia corpo potente del progetto, la Henry Darger (17×24) che mette al centro la narrazione breve e le nuove voci, la Cappelli di paglia (15×21 con bandelle) che propone dei quaderni per progetti speciali, per lo più con opere realizzate da bambini e bambine.
I nomi delle collane sono quindi abbastanza arbitrari, ma definiscono anche persone, un attore, uno scrittore giornalista pittore, un musicista, un motociclista di cross, un oggetto, modi di dire, boe di percorso, che per noi definiscono bene un’identità, anche emotiva o simbolica, in cui ci riconosciamo.
i progetti editoriali
In occasione delle nostre uscite editoriali non ci limitiamo a fare gli editori, ma curiamo esposizioni, laboratori, momenti di confronto, progetti che possano inserire gli autori e i loro libri in un sistema culturale più ampio. Negli anni abbiamo collaborato con i festival del fumetto in Italia, abbiamo frequentato i maggiori festival europei (Lucerna, Angoulême, Madrid, Anversa, Parigi, Amburgo, Stoccolma, Helsinki, San Pietroburgo) spesso invitati a rappresentare il fumetto italiano contemporaneo come è stato anche per i festival di Buenos Aires e di Taiwan.
Fin dalla nostra nascita si è instaurato un dialogo proficuo tra le opere degli autori e il mondo dell’arte con progetti espositivi per Artissima di Torino, Biennale del disegno di Rimini, Casa Cavazzini di Udine, o con le gallerie D406 di Modena, HDE di Napoli, Parione 9 di Roma, Spazio 32 di La Spezia, Caos di Terni. Progettazione espositiva che ha portato a collaborazioni con Musei e gallerie d’arte internazionali come il Centre National d’Art Contemporain di Ginevra, il Kiasma di Helsinki, Galleria Hinterconti di Amburgo, Cag Gallery San Pietroburgo, Streintenfeld di Francoforte.
promozione giovani artisti
Canicola dal suo esordio ha puntato sui giovani: Amanda Vähämäki, Alessandro Tota e Michelangelo Setola erano poco più che ventenni alla nascita del progetto, ma ora le esperienze di confronto per esordi editoriali hanno assunto una progettualità molto consapevole, che prevede un intenso confronto e anche dinamiche strutturate di valorizzazione e promozione complessiva degli autori e delle autrici, sia in Italia che all’estero, grazie anche alla collaborazione con agenzie internazionali di scambio diritti. Tra gli ultimi esordi segnaliamo quelli di Miguel Vila che avuto traduzioni in Francia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Svezia, e di Majid Bita pubblicato in Francia da Gallimard.
il nostro logo
L’immaginario delle produzioni Canicola gravita spesso attorno ai margini, per lo più si tratta di opere che nascono da esigenze narrative importanti. Espressioni che definiscono con forza chi le fa. In questo senso e con una piccola presunzione crediamo che parecchi nostri titoli siano “libri unici” per citare un’espressione cara a Roberto Calasso. È per questo che Omobono Tenni – il pilota di velocità ripreso dal nostro logo (realizzato da Vincenzo Filosa) – crediamo incarni bene questo spirito. Tenni era un uomo timido e taciturno che dava il meglio di sé con la moto. Fu il primo “non inglese” a vincere nel 1937, su una Guzzi 250, il Tourist Trophy, una gara infernale sull’Isola di Man che si trasforma in pista per l’occasione. La stampa dell’epoca soprannominò Tenni “the black devil” per lo stile e la caparbietà con cui correva. Tenni morì in moto, naturalmente.