andrea bruno

cinema zenit 1

16,00 13,60

 

32 pagine in b/n
30×42, 2014
italiano/inglese, 16 euro
collana sudaca
isbn 9788890694158

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Descrizione


Una bella storia italiana, di una infanzia-adolescenza-giovinezza, dove il realismo sposa il fantastico attingendo da un serbatoio che sembra inesauribile.

Nicola Galli Laforest (Hamelin)

 

Una giovane straniera arriva in una città notturna, vitale e degradata, percorsa da tensioni tra chi vi abita e forze occupanti. Tra incidenti e incontri inattesi la seguiamo mentre si avvicina al cuore proibito della città vecchia, immersa in una sospensione di mistero. Cinema Zenit è un’esperienza di fruizione unica, con atmosfere che coniugano una narrazione classica e stratificata a certa visionarietà di registi come Sokurov e Tarkovskij.

 

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Non è facile firmare un capolavoro realista usando riferimenti giapponesi e raccontando di un bambino che si crede un robot. Mi sembrava impossibile, prima di leggere Figlio unico di Vincenzo Filosa.
Pietro Minto
(Rolling Stone)

In un periodo di forte riscoperta degli stilemi manga e gekiga, strada bellissima e necessaria condivisa in questi anni da molti autori nostrani, Vincenzo Filosa fa una passo oltre, attualizzando nel contemporaneo, ma soprattutto nelle atmosfere di casa nostra, quell’immaginario giapponese altrimenti lontano. Scelta coraggiosa, e che noi premiamo a pieni voti.Alex Urso
(Artribune)

Filosa è così esperto di narrazioni giapponesi che piega ogni nostra aspettativa e ogni trucchetto del manga per crearci una continua aspettativa.
Francesco Pacifico
(IL sole 24 ore)

Con questo lavoro Filosa si colloca così tra gli autori più importanti emersi negli ultimi anni nel panorama fumettistico Italiano. Spostandone ancor più su l’asticella.
Andrea Provinciali
(Il mucchio selvaggio)

 

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