vincenzo filosa

figlio unico

18,00

 

240 pagine in b/n
15×21, 2017
collana matti pellompää
italiano/inglese, 18 euro
isbn 9788899524203

 
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Descrizione


Una bella storia italiana, di una infanzia-adolescenza-giovinezza, dove il realismo sposa il fantastico attingendo da un serbatoio che sembra inesauribile.

Nicola Galli Laforest (Hamelin)

 

Dopo Viaggio a Tokyo, esordio rivelazione di Vincenzo Filosa, un’avventura mistica tra fantascienza e romanzo di formazione. Sulla scia dei grandi classici come Astroboy di Osamu Tezuka e Kitaro di Shigeru Mizuki, un bambino solitario scopre di essere unico e speciale. Un nuovo viaggio attraverso le vette più alte e gli abissi più profondi, tra città tentacolari e regni invisibili nel cuore della natura. In un labirintico stage di Metroid un tossicissimo jet lag Tokyo Crotone.

 

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Non è facile firmare un capolavoro realista usando riferimenti giapponesi e raccontando di un bambino che si crede un robot. Mi sembrava impossibile, prima di leggere Figlio unico di Vincenzo Filosa.
Pietro Minto
(Rolling Stone)

In un periodo di forte riscoperta degli stilemi manga e gekiga, strada bellissima e necessaria condivisa in questi anni da molti autori nostrani, Vincenzo Filosa fa una passo oltre, attualizzando nel contemporaneo, ma soprattutto nelle atmosfere di casa nostra, quell’immaginario giapponese altrimenti lontano. Scelta coraggiosa, e che noi premiamo a pieni voti.Alex Urso
(Artribune)

Filosa è così esperto di narrazioni giapponesi che piega ogni nostra aspettativa e ogni trucchetto del manga per crearci una continua aspettativa.
Francesco Pacifico
(IL sole 24 ore)

Con questo lavoro Filosa si colloca così tra gli autori più importanti emersi negli ultimi anni nel panorama fumettistico Italiano. Spostandone ancor più su l’asticella.
Andrea Provinciali
(Il mucchio selvaggio)